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Pitagora: la cosmologia, il rapporto corpo-anima e il suo teorema

Secondo ciò che dice la leggenda, Pitagora ha introdotto il Kosmos, opposto al Chaos, come un ordine derivante dai numeri. Questo ordine regola la struttura dell’universo, secondo un rapporto armonico che si origina tra le coppie di opposti.

La struttura del Cosmo

Il sistema cosmologico dei pitagorici si basa su quest’armonia. Esso è fatto in modo tale che al centro si trovi un fuoco eterno, da cui si originano tutti i corpi celesti, tra cui i pianeti e le stelle, il suo scopo è quello di rendere la materia, perfetta.

La Terra ha la forma di una sfera, concepita perfetta, e si muove attorno al fuoco, assieme a dieci corpi celesti, delimitanti la limitatezza dell’universo, e la presenza di stelle fisse che determinano l’illimitatezza. Questi corpi, muovendosi, emettono dei suoni armonici che regnano in tutto il kosmos. Ordine che deriva dai numeri.

Il rapporto tra anima e corpo

Per i pitagorici esiste un dualismo tra anima e corpo, secondo la teoria dell’orfismo, ovvero questi due oggetti sono divisi. Il corpo costituisce una prigione per l’anima, la vita è una pena che essa deve scontare per liberarsi. Questa libertà è data nel caso in cui si imparasse a ragionare e a usare la filosofia, che per i pitagorici era la matematica.

Visto che la sostanza delle cose è numero, l’opposizone tra essere riguarda un’opposizione tra numeri, la separazione tra pari e dispari. Un dualismo che poi si proietterà in tutte le cose e che si divide nella parte che corrisponde ai numeri pari e in quella che corrisponde ai dispari.

La leggenda del teorema di Pitagora

Il teorema di Pitagora è un teorema che stabilisce una relazione tra i lati di un triangolo rettangolo.
La leggenda narra che Pitagora lo abbia scoperto mentre aspettava di essere ricevuto da Policrate, il “tiranno di Samo”.

Seduto in un salone del palazzo, si mise ad osservare le piastrelle quadrate del pavimento, e cominciò a pensare che se avesse tagliato in due una piastrella lungo una diagonale, avrebbe ottenuto due triangoli rettangoli uguali. L’area del quadrato costruito sulla diagonale di uno dei due triangoli, era il doppio dell’area di una piastrella. Infatti era composto da due piastrelle. I quadrati costruiti sugli altri lati del triangolo, invece, corrispondevano all’area di una piastrella.
Pitagora si accorse che il quadrato formato da quattro piastrelle si poteva scomporre in quattro triangoli rettangoli uguali e in un quadrato il cui lato era uguale alla lunghezza dell’ipotenusa di uno dei triangoli. Passò quindi al caso generale di triangoli rettangoli qualsiasi. Euclide, successivamente, metterà a punto una formulazione più efficace.

Frasi di Pitagora

“La ragione è immortale, tutto il resto è mortale.”

“Il corpo è il carcere dell’anima.”

“Solamente la ragione alleggerisce il peso delle sventure umane.”

“Nulla perisce nell’universo; quello che succede in esso non attraversa che semplici trasformazioni.”

Chiara D’Avanzo (studentessa YLab for social and digital innovation)

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