Euristica del Riconoscimento: che cos’è, significato e spiegazione

Gerd Gigerenzer, direttore del Max Planck Institute for Human Development di Berlino, nel suo Decisioni intuitiveracconta di un esperimento di laboratorio, in cui i soggetti venivano interrogati su vari compiti quotidiani come, ad esempio, la scelta di un programma televisivo da guardare oppure oggetti da comprare.

Soddisfatti e con autostima o depressi e con sensi di colpa?

Lo studio mostra come chi sceglieva rapidamente la prima opzione soddisfacente, era più ottimista, aveva un’auto-stima superiore ed  era più soddisfatto della propria vita. Al contrario, chi cercava soluzioni migliori, andava in depressione e mostrava sensi di colpa.

Pensare ricorrendo alla logica

Studi come quelli dello scienziato cognitivo tedesco, vanno quasi contro corrente rispetto al mainstream che, invece, tende a vedere  un mondo popolato da persone che ricorrono alla logica e alla probabilità.

 sii riflessivo, ponderato e analitico à la Benjamin Franklin

Benjamin Franklin, ad esempio, è uno dei rappresentanti più noti del mainstream. Egli suggeriva di considerare tutte le alternative, analizzando tutti i pro e i contro, per poi fare un calcolo delle utilità moltiplicate per le probabilità. Uno dei motti più usati del mainstream è «sii riflessivo, ponderato e analitico».

Semplici «regole del pollice»

L’intuizione non è «puro impulso e capriccio», sostiene GIgerenzer, ma ha una sua razionalità basata su semplici «regole del pollice» o euristiche, che cercano di trovare l’informazione più importante, ignorando tutto il resto.

Il gioco della città più grande

Quale città ha più abitanti, Bologna o Palermo? Immaginiamo di trovarci in un laboratorio, con degli psicologi che ci sottopongono a questa domanda senza averci preavvisati. E supponiamo che gli scienziati, sotto il rigore del metodo che li ispira, non ci lasciano usare cellulari o e nessun altro mezzo per andare a vedere su wikipedia. Possiamo rispondere alla domanda facendo semplicemente ricorso alla nostre conoscenze di geografia di scuola, oppure usando il nostro intuito.

 

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L’euristica del riconoscimento

Ebbene, diversi esperimenti di laboratorio, riprodotti sia con studenti americani sia tedeschi, facendo il gioco con i nomi di città americane, hanno mostrato come gli intervistati ricorrano all’euristica del riconoscimento. Si tratta di una semplice regola del pollice secondo cui se il soggetto riconosci il nome di una città ma non quello dell’altra, allora quella riconosciuta ha una popolazione più grande, magari sbagliando.

Le euristiche e la pubblicità

L’euristica del riconoscimento, ad esempio, è usata dalle persone quando comprano prodotti di cui riconoscono la marca. Le aziende, o meglio i pubblicitari, in tal caso, impiegano le euristiche dei consumatori quando investono in pubblicità non informativa che servono solo ad aumentare il riconoscimento della marca.

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