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Federica Macciotta si racconta a YPeople: l’intervista

Federica Macciotta, finalista a Miss Italia 2012, ha partecipato all’annuale Düsseldorf Top Hair, la grande fiera internazionale per l’industria dell’acconciatura tenutasi lo scorso 1 e 2 aprile a Dusseldorf, in Germania. Federica, originaria di un piccolo paese di montagna in provincia di Torino, per l’occasione ha collaborato con il team di Gandini per Vitality’s per esporre la nuova collezione moda hair 2018.

Federica si è raccontata ai microfoni di YShow, nell’intervista realizzata da Emanuela Carpanzano.

Quando e come hai iniziato a fare questo lavoro? Cosa significa per te?

“Mi sono avventurata nel mondo della moda quando avevo 14 anni. La chiamo avventura perché è un po’ azzardato definirlo come lavoro. È iniziato tutto per gioco, poi con il tempo, il supporto di mia madre nei diversi viaggi per casting ho iniziato a essere via via sempre più autonoma e meno impacciata. Mi sono legata a diverse agenzie di moda, sia su Milano che su Torino: come tutte, si parte con il classico book e composit e via libera ai casting, più ne fai meglio è. Certo è fondamentale avere una buona agenzia che possa generare opportunità proponendoti al cliente e fornendo le tue informazioni, successivamente ci si presenta fisicamente al brand in questione, il quale fra tutte le candidate presenti al casting sceglie quella più idonea per il servizio da realizzare.
Attualmente per me questo impegno nella moda è uno sfogo, inizialmente era un riscatto nei confronti di come vedevo il mio corpo all’inizio della mia adolescenza. Certamente è anche un bel modo per evadere dalla routine, sia per quanto riguarda i viaggi se i lavori sono all’estero, sia per il personaggio che interpreti ogni volta perché ogni modella deve essere anche un po’ attrice e calarsi con il portamento nel mood assegnato dal cliente. “

 Hai trovato difficoltà?

“La maggiore difficoltà è sicuramente la concorrenza spietata, a volte ci si presenta al casting in 50 ragazze e ne scelgono una o due. Successivamente subentrano complicazioni con l’eventuale partner geloso, o con la gestione del tempo da dedicare al settore della moda. Purtroppo non è un lavoro continuo, spesso è saltuario e varia in base alle stagioni, e per quanto la retribuzione sia alta le agenzie pagano a 60/90 giorni successivi al lavoro quindi a volte ci si ritrova anche a dover rincorrere i pagamenti. “

Bisogna essere disponibili a viaggiare in questo settore?

” È fondamentale essere disponibili a viaggiare in questo ambiente, alcuni lavori possono svolgersi fuori dall’Italia nonostante i brand richiedano modelle alle agenzie italiane. Per me sono state meravigliose esperienze, ricordo con piacere la mia ultima a Düsseldorf in Germania per il Top Hair, l’esposizione mondiale di tutti i marchi più importanti delle future collezioni per parrucchieri. Il lavoro all’estero dura alcune giornate ma ci si diverte parecchio, si è anche viziati dal brand con cui sei dal momento che spesso non badano a spese, concedendoti così il lusso di stare in luoghi davvero favolosi. “

Un’ultima domanda: Un consiglio che daresti a delle ragazze aspiranti modelle?

” Il consiglio più importante da dare alle ragazze che sognano questo mondo è prefissarsi degli obiettivi e insistere nel raggiungerli senza mai arrendersi, ma ovviamente bisogna prestare molta attenzione e non farsi mai illudere da nessuno. Riassumendo: dedizione e accortezza. “

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